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VINCENZO DE STEFANO IN MOSTRA:CULTURA E NATURA

23 SETTEMBRE – 7 GENNAIO

L’arte di Vincenzo De Stefano nelle opere del Museo Civico e della Cantina Sperimentale

La mostra è incentrata sulle opere di Vincenzo De Stefano che, per la prima volta, lasciano i locali delle ex Cantina Sperimentale dopo aver accompagnato l’attività di ricerca scientifica con testimonianze artistiche, per ricongiungersi con il patrimonio già custodito ed esposto nel Museo Civico del Castello.
La mostra pone a confronto risultati diversi della produzione di Vincenzo De Stefano: alle nove nature morte conservate dal Museo Civico, nelle quali l’artista indaga con estrema attenzione il reale, rilevando, attraverso una pennellata rapida e sicura, le peculiarità cromatiche e formali di fiori e frutta, si aggiungono le otto serie ampelografiche realizzate con la tecnica “olio su cartone” provenienti dalla ex Cantina Sperimentale, che registrano con un’accuratezza estrema le caratteristiche della pianta della vite e la sua morfologia, coniugando il metodo scientifico e classificatorio dell’attività dei ricercatori con il gusto artistico dell’autore che attraverso la luce restituisce vitalità e verità alle composizioni, in un complesso gioco di riflessi e traslucenze.

La produzione dell’artista barlettano è documento di un’epoca che si protende a cavallo tra il XIX e il XX secolo e allo stesso tempo di un ambiente artistico, quello pugliese, in anni fertili per le correnti culturali imperanti in ambito nazionale e internazionale. De Stefano non trascurò alcun genere.

Nato a Barletta nel 1861, fu inizialmente allievo del pittore Gian Battista Calò, primo maestro anche di Giuseppe De Nittis e Giuseppe Gabbiani. Grazie ad una borsa di studio concessa dal Comune si iscrisse all’Accademia di Belle Arti di Napoli, dove ricevette gli insegnamenti di Domenico Morelli, Filippo Palizzi, Federico Maldarelli, Antonio Licata.

Al termine degli studi frequentò la Scuola del Nudo di Roma e, conseguito il diploma per l’insegnamento del disegno nelle scuole medie, tornò a Barletta. Dopo la sua morte, avvenuta nel 1942, la vedova Gabriella Trotta lasciò al Comune una collezione di sessantaquattro quadri e quarantatre disegni, privandosi, come già prima di lei Léontine De Nittis, della parte migliore dell’eredità.
La mostra “Cultura e natura” pone a confronto opere diverse della poliedrica produzione di Vincenzo De Stefano: nelle nove nature morte del Museo Civico l’artista indaga con estrema attenzione il reale, rilevando, attraverso una pennellata rapida e sicura, le peculiarità cromatiche e formali di fiori e frutta; nelle otto serie ampelografiche provenienti dalla Cantina Sperimentale registra con un’accuratezza estrema le caratteristiche della pianta e della sua morfologia, coniugando il metodo scientifico e classificatorio con il proprio gusto artistico.

In entrambe le collezioni vera protagonista è la luce, che restituisce vitalità e verità alle composizioni, in un complesso gioco di riflessi e traslucenze.

La mostra curata da DIDA.ART srl, con testi della storica dell’arte Ester De Rosa, è pensata in relazione ai contenuti del Museo, con un taglio critico e di approfondimento coerente con l’esposizione permanente.

Obiettivo dell’iniziativa è di favorire la promozione e valorizzazione del Museo Civico, non solo recuperando alcune opere conservate nei depositi, ma soprattutto rendendo fruibile una parte unica del ricco patrimonio della ex Cantina Sperimentale di Barletta, la cui vicenda si intreccia significativamente con la storia dell’intera comunità cittadina grazie anche alla personalità di uno dei grandi maestri della scuola artistica che da Barletta ha saputo guardare anzitempo all’Europa.

Info
Telefono: +39 0883 578111 
E-mail: info@comune.barletta.bt.it

barlettatimeout.com

barlettatimeout@gmail.com

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