uva e vino a Barletta

Il vino altro non è che il prodotto della fermentazione alcolica del mosto di uva fresca. Vediamo in questo articolo come si produce il vino. Prima di tutto, non badare a spese per l’acquisto dell’uva, perché è la base per produrre dell’ottimo vino. Un’uva scadente produrrà un vino sicuramente scadente!!! L’uva buona, se non lo sapete, dipende dalla località in cui cresce e viene coltivata, dal periodo migliore per la raccolta, dal tipo di impianto del vigneto, il tipo di vitigno e i fattori climatici dell’annata che influiscono poi sulla data di raccolta. Poi, è bene che il processo di vinificazione si svolga in un luogo areato, in quanto durante il processo di fermentazione si sviluppa anidride carbonica nociva per la nostra salute, fresco e pulito, perché il vino non deve prendere aria e deve essere tenuto lontano da odori forti e grosse vibrazioni. Tutti saprete che il primo passo per produrre il vino e farlo arrivare sulle nostre tavole è la vendemmia che, una volta si eseguiva manualmente dai coltivatori, mentre oggi è gestite dalle macchine agricole che, in modo automatico, staccano i grappoli dalle viti e li raggruppano in ampie vasche, pronti già per la fase successiva e cioè la pigiatura. Con quest’ultima fase si ottiene il mosto e poi si passa a correggere il composto con sostanze che lo depurano dalle scorie e ne regolano il livello di acidità. Questo è solo l’inizio. Dopo la vendemmia e la pigiatura, si passa alla fermentazione che ha una durata variabile in base all’uvaggio ed al vino che intendiamo produrre anche se, solitamente, il tempo va da un giorno ad una settimana, fino ad arrivare a 10 giorni per i vini più strutturati e carichi. In questa fase avviene la trasformazione chimica, nella quale le sostanze zuccherine diventano, piano piano, alcol e anidride carbonica e avviene anche la scelta se ottenere un vino bianco, rosé o rosso. Nei casi di vino bianco la fermentazione è di brevissima durata, nel rosé media e nel rosso più intensa e lunga. Siamo giunti quasi al traguardo. Terminate la fase della vinificazione, dobbiamo purificare il contenuto del liquido dalle impurità date dai residui che si depositano solitamente sul fondo delle tinozze e dalle vinacce che devono essere separate dal composto, per poter versare il tutto nelle botti, dove avverrà la cosiddetta fermentazione in botte che per i bianchi sarà breve, mentre per i rossi potrà durare anche 5 anni. Negli ultimi anni, è molto utilizzata la botte barrique di rovere che dona al gusto del vino un sapore morbido e arrotondato, grazie alla sua capacità di sprigionare più facilmente gli aromi.

Autore dell'articolo: barlettatimeout.com