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LA CERIMONIA COMMEMORATIVA DEI DEFUNTI E IL PROGRAMMA DELLA GIORNATA DELL’UNITÀ NAZIONALE E DELLE FORZE ARMATE

Lo spirito solidale della città di Barletta è stato testimoniato nella giornata dedicata alla commemorazione dei defunti dalla partecipazione del sindaco Pasquale Cascella, della presidente del Consiglio comunale, Carmela Peschechera e da esponenti della Giunta e del Consiglio comunale alla affollata funzione religiosa davanti alla Cappella Piramidale del Cimitero di Barletta celebrata da Don Filippo Salvo con altri religiosi.

Presente anche l’ambasciatore di Slovenia, Bogdan Benko, che in rappresentanza delle comunità slave ha poi partecipato con il sindaco agli onori tributati sia nel sacrario dei soldati italiani, sia nell’ossario monumentale dei militari e partigiani slavi caduti nell’arco dei due conflitti mondiali. Da qui si è levato un richiamo condiviso ai valori fondamentali di pace, democrazia e libertà.

Con il coinvolgimento delle autorità, il programma commemorativo dell’Amministrazione comunale è poi proseguito con l’omaggio floreale alla memoria di Addolorata Sardella e Lucia Corposanto, insignite della medaglia di bronzo al Merito Civile per aver coraggiosamente tratto in salvo l’unico vigile urbano sopravvissuto al barbaro eccidio nazista del 12 settembre 1943.

Il contributo della città di Barletta alla resistenza e alla liberazione sarà richiamato ancora nella giornata dell’Unità nazionale del 4 novembre. Nella ricorrenza della conclusione della prima guerra mondiale, la città di Barletta renderà omaggio alle Forze Armate con i tradizionali momenti commemorativi: alle ore 11, presso il rivellino del Castello, ex comando del presidio militare, sarà deposta una corona alla lapide dedicata ai caduti. Alle 11.30 un’altra corona sarà posta alla lapide, collocata sui muri del Palazzo di Città, che rende omaggio alla memoria dei “barlettani caduti da eroi” e decorati con medaglia  d’oro al Valor Militare. Conclusione alle ore 12 con gli onori al monumento ai caduti in guerra e alla lapide dei vigili trucidati dai tedeschi nel 1943.

Affinché le celebrazioni del 4 novembre acquisiscano valore positivo tra le giovani generazioni, agevolando la trasmissione del patrimonio identitario della comunità, sono state invitate delegazioni studentesche e richiesto ai docenti di promuovere nelle scuole momenti formativi a sostegno della partecipazione alle iniziative programmate.

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