Background Image
Il Colosso - Eraclio, Barletta, BT, Italia
Descrizione
:Array

IEraclio, detto in dialetto barlettano “Arè”, è il personaggio più popolare, punto di riferimento delle passeggiate dei barlettani, che da più di 500 anni veglia sulla nostra città. Si tratta di una statua alta 5,10 m., una delle più alte statue bronzee al mondo. È una statua bizantina del IV secolo, posta su basamento di pietra, davanti alla Basilica del Santo Sepolcro.

Ha il capo adorno da un diadema imperiale con due file di perle,da cui scendono due pendenti dietro le orecchie. Vestito con una casacca militare sgualcita da numerose pieghe simmetriche. Il braccio destro, coperto da mezza manica, sostiene una croce, mentre su quello sinistro è ripiegato un manto imperiale. Nella mano sinistra regge un globo.

Tomie Depaola, uno scrittore americano di libri per bambini ha scritto “The mysterious giant of Barletta” (il misterioso gigante di Barletta), che racconta la leggenda di Eraclio, il quale, all’approdo di un esercito nemico sulle coste barlettane si fece trovare piangente. Motivo? Era l’uomo più basso di Barletta. I nemici ovviamente scapparono.

Fonte: http://www.prolocobarletta.it

Il Colosso di Barletta in una stampa della fine del XVIII secolo.

La tradizione, narrata dagli scritti di un gesuita del XVII secolo, vuole che il Colosso, forgiato da tal Polifobo, fosse asportato daiveneziani durante il sacco di Costantinopoli del 1204, e abbandonato durante il viaggio di ritorno sulla spiaggia di Barletta a causa della navigazione resa critica da una tempesta e dal pesante carico. Analisi chimiche inquadrate negli ultimi restauri non hanno riscontrato, però, segni di un’eventuale presenza in mare della statua.

La versione preferita dagli storici negli ultimi anni proviene da un resoconto del 1279 del frate minorita Tommaso da Pavia. A cavallo tra il 1231-1232 fu infatti rinvenuta, durante degli scavi effettuati dall’imperatore Federico II di Svevia a Ravenna, una statua colossale: pertanto è possibile che proprio Federico II, appassionato ricercatore di antichità e impegnato nella renovatio imperii, abbia fatto trasportare in Puglia la preziosa statua.

Le uniche notizie certe e documentate del Colosso risalgono invece al 1309, quando i domenicani di Manfredonia chiesero e ottennero da Carlo II d’Angiò il permesso di asportare e fondere gli arti della statua, situata a quel tempo presso la dogana diBarletta, per farne delle campane per la loro chiesa.

Fu durante la metà del XV secolo che, su commissione dei cittadini di Barletta, la statua, rifatte le gambe e le braccia dallo scultoreFabio Alfano di Napoli in forma molto differente dallo stile originale, venne posta nella sua attuale collocazione sotto il Sedile del Popolo, una loggia edificata sulla parete orientale della basilica del Santo Sepolcro e abbattuta nel 1925.

Il Colosso

Identificazione

I recenti restauri hanno attestato che almeno la testa e il busto della statua sono originali, mentre le gambe, come noto, sono posteriori.

L’identificazione tradizionale e popolare con l’imperatore Eraclio I (610-641), collegato alla statua per aver recuperato la Vera Croce contro i Sasanidi, va scartata decisamente sulla base dello stile. Le identificazioni proposte sono state:

  • Valentiniano I (364-375)
  • Teodosio I (379-395)
  • Arcadio (395-408)
  • Onorio (395-423)
  • Marciano (450-457)
  • Leone I (457-474)
  • Giustiniano I (527-565).

La difficoltosa identificazione ha recentemente ottenuto una possibile soluzione con l’ipotesi che l’imperatore raffigurato sarebbe Teodosio II, mentre il committente sarebbe stato il suo cugino e genero Valentiniano III, il quale aveva con l’imperatore d’Oriente un debito di riconoscenza per essere stato posto sul trono d’Occidente da Teodosio in opposizione all’usurpatore Giovanni. Un indizio importante è la presenza suldiadema della statua di un gioiello di arte gota, riconducibile a Elia Eudossia, figlia di un generale goto e madre di Teodosio II. La raffigurazione di un uomo di trentotto-trentanove anni è compatibile con l’età di Teodosio all’epoca del matrimonio di Valentiniano conLicinia Eudossia, figlia di Teodosio. Nel 439, infatti, Teodosio celebrava il trentennale del regno, e nell’agosto di quello stesso anno Licinia dava alla luce una figlia e veniva elevata al rango di Augusta: uno di questi due eventi sarebbe stata l’occasione giusta per erigere una statua al padre dell’imperatrice, che deteneva un’effettiva superiorità sul genero e collega d’Occidente.

Il Colosso

Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Colosso_di_Barletta

Categorie
Monumenti
Nessuna Recensione

Inserisci un commento

Scrivi una recensione

Il Colosso - Eraclio, Barletta, BT, Italia

Ottieni indicazioni
Chiedi informazioni
X